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La Collezione si compone attualmente di oltre 500 opere di 12 artisti protagonisti dell’arte del ventesimo e ventunesimo secolo, provenienti dall’Italia settentrionale e centrale.

Nel 2020 si arricchisce di numerose opere a seguito di una significativa donazione da parte di Lorenzo Boccalatte, figlio di Ortensia (Ninì) Pietrasanta e nipote di Pietro Anacleto Boccalatte ed Evangelina Alciati.

L’intera collezione presenta vari temi dal paesaggio naturale e urbano, al ritratto, alla natura morta, soggetti tipici dell’arte del novecento. Agli artisti, presentati in prestigiosi esposizioni in Italia e all’estero, sono stati dedicate numerose pubblicazioni in cataloghi e riviste.

L’associazione, impegnata nella valorizzazione di artisti e opere del novecento, collabora con privati, gallerie e musei per la divulgazione anche di altre collezioni.

L’Associazione vanta la più importante raccolta di opere di Giuseppe Flangini e Gina Zandavalli, e ne gestisce gli archivi.

Tra gli artisti, Pietro Anacleto Boccalatte, Evangeliza Gemma Alciati, Italo Bressan, Giuseppe Mascarini, Furio Cavallini, Ortensia (Ninì) Pietrasanta e Vittorio Gussoni.

Della collezione fa parte anche una ricca raccolta di oggetti d’autore e di grafica.

Giuseppe Flangini

Giuseppe Flangini, primo di cinque figli, nasce il 12 ottobre 1898 da Silvio e Maria Sterza, insegnante, figlia di Alessandro Sterza, insigne matematico e inventore della lampada ad acetilene , medaglia d’oro all’Exposition di Bruxelles del 1897.
Conseguito il diploma alla Scuola Normale “A. Manzoni” di Verona il 27 giugno 1916, dovendo mantenere la madre e i fratelli iniziò subito la professione di insegnante elementare che continuò anche dopo la fuga a Milano, forse nel 1943, decisa dopo un breve periodo di prigionia nelle carceri fasciste avvenuta per motivi politici: aveva infatti collaborato con il Corpo Volontari della Libertà…

Gina Zandavalli

Nata a Prun di Verona nel 1899, visse a Verona fino al 1944 perseguendo, in un sodalizio artistico con il marito, l’artista Giuseppe Flangini, la sua grande passione per l’arte e per il teatro.
Con il trasferimento a Milano, dove morì nel 1993, ampliò le prospettive divenendo parte della vivace vita culturale della città, anche come artista della Società delle Belle Arti (La Permanente), partecipando alle iniziative della Famiglia Artistica Milanese – del cui Consiglio fece anche parte – e dell’UCAI e alle esposizioni nelle gallerie più note e nelle più prestigiose sedi espositive (Palazzo Reale, l’Angelicum, San Sempliciano…)
Soggiornò lungamente in Francia, dove risiedono ancora alcuni parenti, in Belgio e in Olanda, acquisendo notorietà anche all’estero per la sua inconfondibile tecnica…

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